Chiesa di S. Biagio, Ravecchia
È la più antica delle chiese precedentemente illustrate. l'edificio attuale, del XIII/XV sec., venne restaurato e ripristinato nelle forme medioevali nel 1912/1914. È una costruzione basilicale assai pura architettonicamente. La torre campanaria, quadrata, parzialmente incorporata nel fianco settentrionale, è stata ricostruita nel XV sec. La facciata a capanna conserva squisiti affreschi della fine del Trecento specie nella lunetta sopra la porta e nel gigantesco S. Cristoforo. Nell'intemo la triplice navata conserva vari frammenti di affreschi della scuola lombardo-senese della fine del XIV sec., di una gentilezza di linea e di colore indimenticabili, e altri dipinti su muro del XV sec. Anche alcuni pilastri che delimitano le navate recano pitture degne d'essere ammirate, specialmente quelle raffiguranti S. Agata e S. Bartolomeo. Bellissimo è il quadro, olio su tavola, appeso alla parete settentrionale. Vi è effigiata la Madonna col Bambino fra i SS. Biagio e Gerolamo. E firmato da un pittore Domenicus del lago di Lugano e datato 1520. Li chiesa, anticamente detta di Bellinzona benché sorgesse ftiori dalle mura che racchiudevano il borgo, conserva puri, fissate dopo restauri sulle pareti meridionale e occidentale, delle pietre tombali del XVI sec., nonché un'acquasantiera di granito, ottimo lavoro d'uno scalpellino locale del XVI/XVII sec. È di proprietà della Parrocchia di Ravecchia, resasi autonoma daquella di Bellinzona nel 1583 per disposizione di S. Carlo Borromeo.
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