Piazza del Sole
Per chi giungeva a Bellinzona da Nord e dalle vallate alpine l’accesso al borgo si trovava al centro dello sbarramento murario tra la collina del castello di Montebello e la rocca di Castelgrande. La zona fuori dalla porta Codeborgo, detta anche Porta Tedesca o Porta Ticinese, era particolarmente acquitrinosa, minacciata costantemente dagli straripamenti del fiume Ticino e dal torrente di Daro che alimentava il fosso fuori dalla cintura di protezione o ghirlanda del Borgo.
La Piazza del Sole vera e propria, detta anche Piazza a Porta Ticinese, fu edificata solo in età più recente (sec. XVIII) a causa probabilmente anche delle bizze del fiume. Le costruzioni che hanno via via contraddistinto la piazza sono state progressivamente rimosse a partire dagli anni cinquanta del Novecento: dapprima fu demolita la cosiddetta isola, al centro della piazza, poi le case a ridosso della roccia e infine quelle che hanno consentito di portare alla luce inaspettatamente la cinta muraria dell’insediamento medievale.
Oggi Piazza del Sole è interamente rinnovata per opera dell’arch. Livio Vacchini. La linearità del disegno, l’essenzialità dei pozzi di accesso e di aerazione dell’autosilo sottostante, il dialogo della nuova composizione architettonica con la roccia e la murata richiamano in un certo senso gli antichi spazi e le antiche dimensioni.
|
|