Chi passeggia per le vie di Semione, ma la stessa sensazione si prova pure in
altri comuni della Valle, potrà stupirsi di trovare una tale ricchezza di edifici
decorati in luoghi discosti dai centri cittadini. Questa particolarità è in gran
parte dovuta all’emigrazione, fenomeno frequente in valle di Blenio già dal secolo
XVI, dapprima verso l’Italia e la Francia, poi, dal secolo XIX, anche verso i
paesi dell’Europa del nord, come il Belgio e l’Inghilterra. Sulla strada principale
è sorta all’inizio del secolo XX, in netta contrapposizione con il nucleo, una
lunga serie di ville costruite dagli emigranti che, per mantenere i legami con
il paese d’origine, vi soggiornavano in determinati periodi dell’anno. Gli edifici
portano l’impronta più o meno marcata di stili e gusti acquisiti nelle capitali
europee. Fra questi spicca: all’entrata del paese, giungendo da sud, un’abitazione
con un’insolita torre a base circolare. La decorazione della facciata presenta
delle cadute d’intonaco che rivelano un fondo in finto paramano, a imitazione
di una torre medievale in rovina ; un edificio costruito dalla famiglia Genoni
nel 1904, che presenta un fregio con conchiglie e foglie d’acanto;Villa Ricordo,
fedele riproduzione di una casa in Belgio, le cui facciate sono decorate con foglie
d’acanto, grifoni, scudi, figure antropomorfe e ritratti di personaggi . Il fascino
delle mode estere non si limita solo agli edifici, ma è andato oltre, estendendosi
all’allestimento di giardini, progettati seguendo il gusto per l’esotismo botanico
diffusosi nel secolo XIX. Il fatto di poter utilizzare il terreno a puro scopo
ricreativo è un’ulteriore dimostrazione del nuovo stato sociale raggiunto: Villa
Ricordo a Semione,Villetta Brighton e Villa Laura a Ludiano ne sono un valido
esempio.
Consigliamo, a chi ne avesse il
tempo, di prendere il sentiero
che da Semione porta alle rovine
del Castello di Serravalle.
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