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Monte Carasso è località che conserva ancora oggi tracce di monumenti di pregio:
l’antico monastero delle Agostiniane, recentemente restaurato, la chiesa parrocchiale
dei Santi Bernardino e Gerolamo e parti di un complesso di fortificazioni ottocentesche
(i cosiddetti “fortini della fame”). Come meta di gite e di gradite sorprese
storiche e paesaggistiche, la montagna che sovrasta l’insediamento si presta
per escursioni di breve e media durata. Salendo tra i vigneti esposti a meridione
che tappezzano la prima parte del percorso, un comodo sentiero consente di inoltrarsi
in ombrose e ampie selve castanili che coprono la fascia mediana e che nascondono
importanti tracce del passato, purtroppo in buona parte cancellate dal tempo.
Al centro di un antico insediamento montano, costituito da diversi nuclei che
nel Medioevo erano stabilmente abitati durante tutto l’anno, sorge, in posizione
suggestiva e panoramica, la chiesa di San Bernardo, iscritta nell’elenco dei
monumenti d’importanza nazionale che ospita un interessante ciclo di affreschi
del tardo Medioevo e delle epoche successive e che merita ben piú di una frettolosa
visita. Uno di questi antichi nuclei montani è appunto Curzut, dove da qualche
tempo si sta positivamente operando per salvare dal degrado inevitabile abitazioni
rustiche, carraie, mura di confine. Abbandonata la fascia delle selve castanili,
il percorso si inoltra tra le conifere per giungere infine a Mornera, raggiungibile
anche con la teleferica, da dove si diramano alcuni brevi itinerari domenicali,
adatti anche alle famiglie, come pure piú impegnative gite verso le cime sovrastanti,
raggiungibili dalla capanna di Albagno. Sostando sul poggio, dal quale gli appassionati
di volo con il parapendio partono per le loro imprese, si potrà godere di un
notevole panorama sul piano di Magadino e sulle montagne che fanno da corona
alla regione bellinzonese.
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