Palazzo del comune
Sin dalle notizie più antiche è sede del governo locale (il Consiglio del borgo) e degli ufficiali civili. Sotto l'attuale palazzo comunale ci sono tracce del primitivo e duecentesco sedime. Vi sorse dapprima il Copertum comunis (1347), una sorta di struttura grezza dove si radunava l'assemblea degli abitanti e dove si amministrava la giustizia. Più tardi, con lo sviluppo economico del borgo e la sua accresciuta importanza politica ai confini settentrionali dello stato ilanese, divenne il palatium domus comunis Birinzone (1393), riattato poi nel Quattrocento a palazzo del Podestà e dei commissari viscontei e sforzeschi. Vi trovarono sede le sale di riunione dell'organismo di governo locale e altri locali, tra cui le carceri del Comune, la cancelleria, la residenza degli ufficiali milanesi. Negli anni novanta del 1400 venne ulteriormente ingrandito e abbellito con la torre campanaria per scandire le ore, le colonnette, la balla di ferro con bandiera e più tardi l'orologio comunale. All'inizio del XX secolo l'edificio si presentava in cattivo stato e ne fu pertanto decisa la demolizione e la ricostruzione, ultimata nel 1928. L'evoluzione delle successive modifiche del palazzo comunale è tra l'altro raffigurata in alcuni graffiti, opera del pittore bellinzonese Baldo Carugo, che ornano i loggati della corte interna dell'attuale palazzo civico. Esso conserva ancora alcuni elementi delle antiche costruzioni. In particolare un fusto di colonna con alcuni capitelli e basi del Trecento rimessi in opera nel portico di facciata, un pilone trecentesco esagonale murato pure nel portico di facciata, la porta quattrocentesca della torre ricomposta nel cortile interno a pianterreno. Nel loggiato del secondo piano è stata riportata una parte del fregio a fresco che ornava l'antica sala cinquecentesca detta la ducale. Nella sala patriziale sono conservati gli stemmi delle più antiche e notabili famiglie originarie del luogo e in quella dell'attuale Consiglio comunale è visibile un'imponente rappresentazione a volo d'uccello di Bellinzona alla fine del 1700.
Il medioevo ritrovato - corte del Palazzo Civico
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