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Da Piazza San Biagio si sale fino all'Ospedale e, seguendo la strada che porta al castello di Sasso Corbaro, si giunge alla chiesa della Madonna della Neve: la costruzione sorge nei pressi del torrente Dragonato, e tale vicinanza suggerisce che il luogo fosse già in precedenza meta di processioni per allontanare il pericolo di inondazioni. L'edificio, trasformato e ingrandito alla metà del XVIII secolo, contiene affreschi dei secoli XVII e XVIII. Terminata la visita della chiesa della Madonna della Neve si torna sulla strada asfaltata e si seguono le indicazioni escursionistiche fino all'edificio dell'acquedotto comunale. Da qui si imbocca una bella mulattiera selciata, in gran parte delimitata da muri, che attraversa i rustici dei Motti e giunge all'antico nucleo di Prada. Dall'antico nucleo di Prada si ridiscende fino alle prime cascine di Motti, dove, in corrispondenza del primo bivio, si imbocca il sentiero sulla sinistra che attraversa la valle della Guasta. Si passa a valle della località Serta, un altro antico insediamento di cui oggi non rimangono che alcuni ruderi di abitazioni immersi nelle selve castanili, e si continua la discesa, percorrendo un sentiero panoramico che serpeggia tra i vigneti, fino a Pedevilla. Da Pedevilla si raggiunge il vecchio nucleo di Ravecchia e si torna alla chiesa di San Biagio.
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